Salita al monte Sveta Trojica Alpi Dinariche - Altopiano Carsico - salita con le ciaspole sul monte SVETA TROJIKA e LONICA

   Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole, racchette da neve, sul monte Sveta Trojica e sul monte Lonica in Slovenia. Il territorio a meridione delle Alpi Giulie, che si affaccia sul Mar Adriatico, compreso tra il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e la Croazia, oggi è noto come Altopiano Carsico (Iulia Carsa in latino). Dopo la nuova suddivisione alpina secondo i criteri SOIUSA, non appartiene più all'arco alpino, ma costituisce il tratto più settentrionale delle Alpi Dinariche. In Slovenia buona parte del Carso si colloca tra il Gruppo del monte Nevoso e la regione storica della Carniola interna (Notranjski Kras), di cui Postumia costituisce il maggiore centro abitato. La cittadina si trova in una conca all'altitudine di circa 500 metri ed è circondata da una corona di montagne: il Veliki Javornik, l'imponente massiccio del Nanos, e i monti Sveta Trojika e Lonica che sovrastano la valle del fiume Pivka con i suoi 17 laghi intermittenti. Sono particolari laghi periodici carsici, che si riempiono d'acqua solo per una parte dell'anno, e sono caratterizzati da una grande biodiversità di flora e fauna, che oggi sono protetti da un parco naturale. Dal punto di vista morfologico, l'altopiano carsico si presenta prevalentemente con andamento ondulato, con rilievi rotondeggianti, ideali per belle "ciaspolate". La nostra proposta permette di salire, con un itinerario ad anello due sommità particolarmente panoramiche.

   ACCESSO - Dall'Italia (Trieste) si raggiunge la città di Postumia in Slovenia, via autostrada (A1 slovena) o con le strade statali SS 445-409. Dalla cittadina con le famose grotte, si prosegue in direzione della frazione di Pivka e prima di raggiungerla si devia a sinistra per raggiungere il paese di Slovenska Vas dove si parcheggia.

   PERCORSO - La salita invernale ha inizio dall’abitato di Slovenska Vas 567 m. dal parcheggio della sede del Parco paesaggistico dei laghi intermedi di Pivška (Pivka), in sloveno Krajinski park Pivška presihajoča jezera. Una bella stradina asfaltata sale in direzione est e, superato un allevamento  di asinelli, raggiunge un primo bivio, dove si seguono le indicazioni per la montagna di Sveta Trojica. Si prosegue iniziando a contornare il lago di Petelinje (Petelinjsko jezero) e un allevamento di buffali e tori. Ad un successivo bivio si mantiene sempre la direzione est per rimanere alle pendici meridionali del monte Debeli vrh e si prosegue in piano sino a giungere ad uno spiazzo erboso. Dopo un incrocio di carrarecce, ed un breve rettilineo, si rinviene sulla sinistra l'indicazione finale per salire il Sveta Trojika. Una lunga traccia s'innalza sul fianco sud-est del monte, a mezza costa, all'interno di un magnifico bosco dove talvolta la neve e la galaverna creano scenari da favola, di straordinaria bellezza, rievocando nella memoria il magico mondo di ghiaccio delle "Cronache di Narnia". Lungo la salita il panorama diventa sempre più ampio e spazia sulla conca del fiume Pivka. L'ultimo tratto della salita è leggermente più impegnativo e conduce alle spoglie praterie sommitali del monte Sveta Trojica 1.106 m.
   Sulla vetta si trova la chiesa dedicata alla Santa Trinità, ricostruita nel 2010, originariamente di epoca medioevale ed il cippo con la "rosa dei monti" da dove si può ammirare un panorama a 360° straordinario. Verso nord sfilano le vette delle Alpi Giulie, dal Canin al Triglav, segue a est l'altipiano carsico, con le infinite foreste del monte Nevoso
(Snežnik). Lo sguardo, infine si perde verso sud-ovest, dal monte Taiano (Slavnik), al monte Auremiano (Vremščica), al Nanos ed infine alle lontanissime colline che contornano Trieste e il Mar Adriatico.
   Dal monte Sveta Trojika con un facile e breve sali-scendi si raggiunte il vicino monte Lonica 1.124 m.

   DISCESA - Da quest'ultima sommità inizia la discesa lungo il versante nord -ovest della montagna, con una lunga carrareccia e alcuni ripidi sentierini che consentono di tagliare i lunghi tornanti della strada. Ripresa la pista forestale si attraversa una piccola pineta e si raggiunge un bel pulpito panoramico sopra il lago Petelinjsko jezero. Si tratta di uno dei 17 laghi intermittenti carsici del corso superiore del fiume Piuca (Pivka). Con una veloce discesa si raggiungono le sponde ghiacciate del lago, (si potranno anche notare dei segnali che avvertono di fare attenzione ai bufali al pascolo...). Attraversato un tratto del lago si rientra a Slovenska Vas 567 m.

   ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspole, bastoncini, ghette, l'ARTVA, la pala e la sonda.

   DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - Facile salita invernale sull'Altopiano Carsico con le ciaspole, racchette da neve. Non si segnalano difficoltà, ma una raccomandazione, seguire sempre le strade o i sentieri segnati, non imboccare percorsi o tracce alternative non conosciute, che potrebbero far perdere l'orientamento.

   Vai alle gallerie fotografiche:   

   

Salita con le ciaspole al monte Sveta Trojica

 

 

 

 

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Tempo salita: 3,00 h  
Tempo discesa: 3,00 h

Dislivello salita:       

650 m. 

Dislivello discesa:

650 m.

Sviluppo:  16 km..

Difficoltà:       

facile 

La chiesa Sveta Trojica  La chiesa sulla vetta del monte Sveta Trojica

 

CARTOGRAFIA

Ed. Notranjski Kras - 1:50:000 

DATA escursioni:     8 gennaio 2022

La magia del bosco alle pendici del Sveta Trojica  La magia del bosco alle pendici del Sveta Trojica

Altre "ciaspolate" sull'altopiano carsico:

MONTE NEVOSO (Snežnik)
MONTI GOLAKI
MONTE SUHI VRH (Nanos)


IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARTVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre !!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140


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