Jôf di Montasio Alpi Giulie - Salita con le ciaspole al rifugio GREGO e al JÔF di MIEZEGNÒT 2087 m.

   Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole o racchette da neve, dalla Val Saisera al monte Jôf di Miezegnòt. Le Alpi Giulie d'inverno presentano caratteristiche molto severe. Le montagne dei gruppi del Jôf di Montasio, Jôf Fuart, Canin e Mangart sono frequentemente ricoperte da un notevole spessore di ghiaccio, le temperature sono particolarmente rigide e le ripidi pareti sono soggette, in tutta la stagione, a pericolose valanghe. Percorsi con le ciaspole ve ne sono, ma rimangono un pò defilati dalle vette principali.  Una porta d'accesso per entrare in questo mondo di ghiaccio e freddo polare, è la Val Saisera. I contrafforti che la delimitano, il Jôf di Somdogna e il Jôf di Miezegnòt, permettono belle "ciaspolate" con le racchette da neve, partendo dal rifugio Grego, e consentono con straordinari itinerari, di ammirare bellissimi panorami sui giganti delle Alpi Giulie.

   ACCESSO - Percorsa l’autostrada A23 Alpe Adria, in direzione nord, si esce al casello di Ugovizza-Tarvisio (UD) e si prosegue sulla destra verso il paese di Valbruna. Attraversata la località, si risale in auto tutta la Val Saisera, raggiunto il rifugio Montasio, si continua  e si supera un lungo ponte, ed infine si parcheggia vicino alla Malga Saisera 1004 m.

   ITINERARIO - Dalla Cappella Florit, alla fine del parcheggio, si seguono le indicazioni per il Rifugio Fratelli Grego. Si sale il primo tratto nel bosco, lungo la carrareccia (sinistra) o lungo il sentiero (CAI N° 611). Più in alto il percorso diventa unico e con alcune serpentine conduce ad una suggestiva radura, circondata dalle alte vette delle Alpi Giulie. Al centro del prato si colloca il rifugio Fratelli Grego 1.395 m., dedicato ai quattro fratelli Paolo, Ferruccio, Remigio e Attilio, quest’ultimo pluridecorato combattente della Grande Guerra.
  
Dal
rifugio Grego si raggiunge rapidamente la Sella di Somdogna. Dall'ampio valico che mette in comunicazione la Val Saisera con la Valle di Dogna, inizia la traccia (sentiero CAI 609) che conduce con pendenza costante, attraverso aperti e panoramici alpeggi, ai ruderi di un grande villaggio militare della
Prima Guerra Mondiale 1915-18, con al centro il restaurato Bivacco Battaglione Alpini "Gemona" 1.940 m. Il ricovero originale portava il nome curioso datogli dagli alpini, "Villa Bucintoro". Sosta d'obbligo per ammirare la straordinaria parete nord del Jôf di Montasio (foto in testa a questa pagina). Si continua la salita sulla cresta sud-ovest della montagna, con un ripido pendio, fino ad una panoramica forcellina sulla sottostante Val Canale. Inizia da questa selletta il tratto più impegnativo dell'ascesa.  Si supera una lama  di neve con un traverso esposto e si procede verso un ripido canalino. Lo si risale con prudenza, soprattutto in caso di ghiaccio, poichè l'esposizione è discreta. Superate le ultime difficoltà si raggiunge la vetta del Jôf di Miezegnòt 2087 m. La vetta è circondata da una cornice di monti straordinari: a nord, le vette erbose della cresta di confine italo-austriaca delle Alpi Carniche, a sud, i giganti delle Alpi Giulie.

   DISCESA - Lungo lo stesso itinerario della salita. La discesa dal rifugio Grego si può abbreviare, "tagliando" per il bosco, in caso di notevole innevamento.

   ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspole, bastoncini, ghette, l'ARTVA, la pala e la sonda. Consigliati i ramponcini leggeri e la picozza.

   DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - La prima parte della salita invernale al rifugio Grego sulle Alpi Giulie, è facile, indicata anche ai principianti. La salita al Jôf di Miezegnòt è di media difficoltà fino al ricovero Alpini "Gemona" (discretamente lunga)  mentre l'ultimo tratto è da considerarsi "difficile", per alcuni passaggi impegnativi lungo un traverso e un canalino, esposti e ripidi, particolarmente delicati in caso di ghiaccio o neve dura. 

 Vai alla galleria fotografica: 

     Salita con le ciaspole al rifugio Grego e Jôf di Miezegnòt

 

 

 

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Rifugio Grego   Jôf di Miezegnòt  
Tempo  salita: 1,30 h   + 2,30 h  
Tempo  discesa: 1,00 h   + 2,00 h  

Dislivello salita:       

400 m.  + 700 m. 

Dislivello discesa:

400 m. 

+ 700 m. 

Difficoltà:       

facile  difficile

Salita al Jôf di Miezegnòt Salita al Jôf di Miezegnòt

CARTOGRAFIA

Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 19 Alpi Giulie Occidentali Tarvisiano 

DATA escursioni: 12 marzo 2006
10-11 marzo 2017

25 febbraio 2021

Altre "ciaspolate" in zona:

Rifugio GREGO -  JÔF di SOMDOGNA
Monte LUSSARI
Monte COCCO - Cima BELLA  - SAGRAN
Monte OSTERNIG
... in estate
 JÔF di MIEZEGNOT

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARTVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre !!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140


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