Altopiano Carsico - Escursione con le ciaspole sui Monti  Golak, nella Sella di Tarnova

   Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole, racchette da neve, sui Monti Golaki. La Selva di Tarnova si trova in Slovenia, è una delle propaggini a nord delle Alpi Dinariche. Dopo la suddivisione alpina secondo i criteri SOIUSA questo territorio viene classificato Altipiano Carsico. Un altopiano, dal punto di vista della morfologia, prevalentemente ad andamento ondulato con rilievi rotondeggianti, e con le classiche formazioni carsiche, quali doline, avvallamenti e grotte. Dal tardo autunno a primavera inoltrata, la Selva di Tarnova, e le sue cime del Golaki, diventano una meta ideale per effettuare "ciaspolate" con le racchette da neve, ciaspole. Nonostante l'altezza delle montagne sia modesta, d'inverno la neve non manca mai, il vento di Bora implacabile in questa zona, crea un microclima particolarmente freddo e con abbondanti precipitazioni. Infatti anche durante questa escursione, (come sempre sull'Altipiano Carsico, ndr.), abbiamo il piacere d'incontrare la galaverna, il fenomeno naturale che ricopre tutta la vegetazione con splendidi cristalli di ghiaccio, paradiso della fotografia. La neve su questo territorio non è mai mancata, ricordiamo che già alla fine del XIX secolo, venivano organizzate gare sciistiche, e gli abitanti costruivano da soli gli sci in faggio o frassino, lunghi fino a tre metri.  

PERCORSO - Entrati in Slovenia si percorre la Valle del Vipacco fino ad Ajdussina. Si risalgono i margini della Selva di Tarnova fino alla frazione di Predmeja 894 m. L' escursione con le ciaspole inizia lungo una strada sterrata in leggera pendenza verso la frazione di Korenina.  All'interno di un bel bosco di faggi, tra molte carrarecce  e sentieri che s'incrociano più volte, bisogna fare attenzione alle indicazioni per seguire una traccia che s'inerpica molto ripida verso la cresta del Golak (bollini verdi). Raggiunta la prima cima, Veliki Golak 1480 m. l'itinerario prosegue con faticosi saliscendi lungo la cresta, in mezzo ad una fitta vegetazione di arbusti,  e si salgono in successione il Srednji Golak 1480 m. ed il Mali Golak 1495 m., la cima più alta del gruppo nonostante il nome. Sempre sferzati dalla gelida Bora (state certi che è sempre presente), inizia la discesa  verso il rifugio Iztokova 1260 m., dopo una "calda !!!" sosta si prosegue in discesa lungo la strada prima sterrata e dopo asfaltata fino a rientrare a  Predmeja. 

DISCESA - Escursione invernale circolare. Possibilità di salire e scendere solamente il Mali Golak lungo lo stesso itinerario. 

ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspe, bastoncini, ghette, ramponcini leggeri, l'ARVA, la pala e la sonda. Consigliata  tripla razione di tè. 

DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - Impegnativa escursione invernale nella Sella di Tarnova, sulla cresta delle cime di Golak con le ciaspole, racchette da neve.  Le principali difficoltà dell'escursione sono: itinerario discretamente lungo e faticoso, pendii ripidi e spesso ghiacciati, i molti segni rossi sulle cortecce spesso portano fuori sentiero, di conseguenza è molto facile perdere l'orientamento, soprattutto in caso di bufera e nebbia, ed infine freddo, tanto freddo.

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MALI GOLAK

     Escursione con le ciaspole al Golak 

     nella Selva di Tarnova                                                    

 

 

 

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Tempo salita+discesa: 5,00 / 6,00 h  

Dislivello salita:       

700 m. 

Dislivello discesa:

700 m. 

Difficoltà:       

media - difficile 

Note:

Tratti molto ripidi e difficoltà d'orientamento

Data escursione:   25 gennaio 2009

Salita al MALI GOLAK Salita al Mali Golak

GALAVERNA Il fenomeno della galaverna 

 

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre!!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140