Le Tre Cime di Lavaredo dalla vetta del monte Specie DOLOMITI - Escursione con le ciaspole al monte SPECIE 2.307 m. e sull'altopiano di PRATO PIAZZA

Galleria di fotografie dell'escursione invernale con le ciaspole al monte Specie (StrudelKopf). Nell'affascinante paesaggio dolomitico orientale, si trova un piccolo tesoro nascosto fra alte vette: Prato Piazza, un vasto altopiano che si estende ad una quota di circa duemila metri. Si colloca nel punto d'incontro tra le Dolomiti di Sesto, di Braies e di Cortina, all'interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. I suoi infiniti prati si trasformano nella stagione invernale in candide distese di neve farinosa, un paradiso per gli appassionati delle racchette da neve o ciaspe. Prato Piazza offre un ambiente solitario e tranquillo, lontano da strade ed impianti sciistici, inserito in una natura incontaminata, circondato da un'atmosfera magica e silenziosa, che soltanto l'incantesimo della neve riesce a donare in montagna. Grazie alla sua altezza è una straordinaria terrazza panoramica verso alcune delle vette più famose delle Dolomiti: la Croda Rossa d'Ampezzo, il Cristallo, i Cadini, il Picco di Vallandro, i Tre Scarperi e le Tofane. Inoltre effettuando la salita al monte Specie (StrudelKopf), sul margine sud-orientale dell'altopiano, dove Prato Piazza precipita sulla Valle di Landro, si potrà godere di una visione inedita delle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo. Un trionfo per la fotografia.

PERCORSO- Da Cortina d'Ampezzo, si percorre la strada in direzione di Dobbiaco (SS 51), superato il Passo di Cima Banche, poche centinaia di metri prima di raggiungere la località di Carbonìn  (Schluderbach) 1.438 m. si parcheggia a dx in un ampio piazzale. Attraversata la strada e calzate le ciaspole inizia la salita (indicazioni rifugio Vallandro) lungo una larga strada militare (chiusa al traffico e di solito battuta) che s'inoltra in un bel bosco di abeti con una pendenza moderata. Dopo tre lunghissimi tornanti è possibile rompere la monotonia del percorso, con una traccia (CAI 37) che interseca diverse volte la strada e né abbrevia le anse. Trascorsa circa un'ora si esce dal bosco, in un ambiente sempre più aperto e panoramico, si prosegue sulla strada quasi pianeggiante, in direzione dell'altopiano di Prato Piazza. Un'ultima breve salita permette di raggiungere il panoramico Rifugio Rif. Vallandro (Dürrensteinhütte) 2.040 m. Posto sull'orlo meridionale dell'altopiano, il rifugio offre un colpo d'occhio straordinario, a sud sul massiccio imponente della Croda Rossa, che deve il suo nome ed il suo colore alle striate di calcari giurassici e marne cretacee all'interno della dolomia di cui è costituito, verso oriente si ammira il castello pietrificato del Gruppo del Cristallo, una serie di torri, pinnacoli, guglie e canne d'organo che coprono tutta la linea dell'orizzonte, ed infine verso occidente, il mantello bianco di Prato Piazza con i suoi candidi alpeggi punteggiati di baite. Dal rifugio Vallandro, abbandonata la strada, si prosegue sulla traccia (CAI 34-40A) che punta in direzione delle pendici meridionali del Picco di Vallandro. L'itinerario continua all'interno di un piccolo vallone, con moderata pendenza, e poi con alcuni ripidi zig-zag raggiunge un bivio. Si gira a destra e si continua con la traccia (CAI 34), che dolcemente prende quota in direzione della Sella di Monte Specie 2.200 m. Lentamente abeti, cembri e mughi scompaiono e ci si ritrova al centro di un deserto bianco, soltanto in lontananza, dal limite superiore di alcuni dossi svettano le cime dolomitiche, è un paesaggio magico immerso in un bianco accecante. Dalla Sella si prosegue con una salita un pò più ripida e con un lungo semicerchio si raggiunge la vetta del Monte Specie  (StrudelKopf) 2.307 m. Il panorama naturalmente è straordinario, una vista di 360 gradi di sole emozioni, che contempla l'ultima sorpresa della giornata: la vista delle Tre Cime di Lavaredo.

DISCESA - La discesa viene effettuata lungo lo stesso percorso di salita. 

Per coloro che amano la tranquillità e la quiete dell'ambiente invernale o desiderano contemplare le Dolomiti nel loro aspetto più suggestivo, si consiglia di trascorrere una notte in uno degli esercizi turistici di Prato Piazza. Circondati da una natura incontaminata si potrà ammirare lo spettacolo più bello che le Dolomiti possono offrire: l'enrosadira

Il giorno successivo viene effettuato un piccolo itinerario ad anello di Prato Piazza. Si percorrono le tracce dei sentieri (CAI 40A-18-37) che dal rifugio Vallandro raggiungono le varie baite (Almhütte) alle pendici del Picco di Vallandro, il rifugio Prato Piazza e di nuovo al punto di partenza.

ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspe, bastoncini, ghette, l'ARVA, la pala e la sonda.

DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - La salita al rifugio Vallandro e di seguito al Monte Specie è una facile escursione invernale con le ciaspole, discretamente lunga.

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    Salita con le ciaspole al rifugio Vallandro ed al Monte SPECIE    

                                                                               

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Rif. Vallandro  Monte Specie 
Tempo salita: 2,15 h    + 1,15 h  
Tempo discesa: 1,30 h    + 0,50 h  
Dislivello salita:   600 m.  + 270 m.
Dislivello discesa: 600 m.  + 270 m.

Difficoltà:       

facile
Sviluppo:  10 Km.  + 5 Km.

Il Cristallo ed il rifugio Vallandro Il Cristallo ed il rifugio Vallandro 

Cartografia

Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 03 Cortina d'Ampezzo

DATA escursione:

4 marzo 2011

Salita finale al monte Specie Salita finale al Monte Specie 

 

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre!!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

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