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Fotografie: Dolomiti, escursione sul Monte Col Ombert|Ferrata Kaiserjäger|Sentieri Grande Guerra

Panorama dalla vetta del Col Ombert

    L' ENROSADIRA è un evento straordinario, che si manifesta sulle DOLOMITI, durante l'alba ed il tramonto, quando le pareti delle montagne assumono un colore rosato, che si trasforma per gradi in viola. Questo fenomeno è dovuto alla composizione particolare delle rocce dolomitiche, un composto di carbonato di calcio e magnesio. Uno spettacolo bellissimo, pieno di fascino, un'esplosione di luci brillanti e colori vivi, che donano all'ambiente dolomitico un'atmosfera fiabesca. Il termine "enrosadira" deriva dal ladino e significa: "diventar di color rosa". Un tempo, quando l'uomo non saliva ancora fra le vette, la vista di questo fenomeno verso il gruppo CATINACCIO-ROSENGARTEN (tradotto dal tedesco significa "Giardino delle Rose"), ha dato vita ad una leggenda, la quale offre una spiegazione alternativa e suggestiva dell'evento:

LA LEGGENDA DI RE LAURINO

" Tanto tempo fa, sulle DOLOMITI, esisteva il regno di Re Laurino, sovrano di un popolo di nani che, sul CATINACCIO, aveva uno splendido giardino, tutto coperto di rose. Possedeva due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di 12 uomini ed una cappa che lo rendeva invisibile.  Un giorno accadde che s' innamorò della figlia del re dell'Adige, la principessa Similde. e grazie alla sua magica cappa riuscì a rapirla. Hartwig, il promesso sposo della principessa, chiese aiuto al re dei Goti, Teodorico, il quale con i suoi guerrieri salì sul Catinaccio. Laurino allora indossò la cintura magica dalla forza devastante e iniziò la lotta. Quando nonostante la cintura si accorse che stava per esser sconfitto, indossò la cappa, e si nascose nel giardino, convinto di non essere visto.  I guerrieri di Teodorico riuscirono a scoprirlo, osservando il movimento delle rose, sotto le quali il re cercava di rifugiarsi. Lo catturarono, liberarono la principessa Similde e lo incatenarono.  Laurino, disperato e furioso per il destino avverso, lanciò un sortilegio verso il suo giardino di rose, colpevole di averlo tradito: né di giorno né di notte nessuno avrebbe potuto più ammirarlo. Il re si dimenticò però dell' alba e del tramonto quando il giardino ritorna visibile".

Ecco perché ancora oggi, a quelle ore del giorno le DOLOMITI si tingono di un magnifico color rosa.....

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