Foto Alpi

Foto Grandi salite

Cerca la montagna

Cartoline d'epoca

Visitors Counter

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday168
mod_vvisit_counterYesterday460
mod_vvisit_counterThis week628
mod_vvisit_counterThis month4514
mod_vvisit_counterAll574029

Banner Altervista

Fotografie ed itinerario del forte Cherle|Werk San Sebastiano|Alpe Cimbra|Museo all'aperto della Grande Guerra|Altipiano di Folgaria|Scala dell’Imperatore

Sui sentieri della Grande Guerra dell'Alpe Cimbra: il Forte Cherle 1.445 m. Il Forte Cherle

    Galleria di fotografie e descrizione della visita al Forte Cherle (Werk San Sebastiano), museo all'aperto della Grande Guerra. L'ex fortezza austro-ungarica si trova sull'omonima altura al confine tra l'altopiano di Folgaria e l'altopiano dei Fiorentini, all'interno dell'Alpe Cimbra, (Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna), nelle Prealpi Venete. Tutta la zona fu duramente coinvolta durante il primo anno della Prima Guerra Mondiale 1915-18. La straordinaria posizione del Forte Cherle permette d'ammirare e di conoscere, tutto il tratto del fronte interessato dalla "Guerra dei Forti", con un colpo d'occhio che spazia dall'Alpe Cimbra all'Altopiano di Asiago.

    ACCESSO - Da sud: con l'autostrada A31 (Valdastico) si raggiunge l'uscita finale di Piovene-Rocchette. Si continua in direzione del paese di Arsiero e di Tonezza del Cimone. Attraversato il paese, si sale al Passo della Vena. In prossimità della Chiesetta di Restele, si devia a destra  e si prosegue sulla SP 142 "dei Fiorentini", fino alla Malga Prima Posta, dove si parcheggia nei pressi del Rifugio-Albergo Cherle - Da est: Rovereto/Trento – Castel Beseno S.S.350 – Folgaria - Passo del Sommo - SP 142 "dei Fiorentini" - Malga Prima Posta.

   ITINERARIO - Dalla Malga Prima Posta 1.436 m si segue, in leggera salita, una traccia attraverso un'ampia prateria, che i pochi minuti conduce al "fossato di gola" ai piedi del Forte Cherle, in tedesco Werk San Sebastiano (dal nome del paese che si trova sul versante opposto della valle). Si percorre in salita tutto il fossato, ammirando la maestosa facciata nord della fortezza. Forte CherleIl forte è a pianta triangolare, con il corpo centrale, chiamato "casematta", lungo 80 metri e largo 16 metri, costruito su due piani e con una copertura di 2,5 metri di spessore, formata di cemento armato rinforzato con putrelle d'acciaio. Ammirata dall'esterno, si entra nella fortezza che ricalca il modello delle fortezze austro-ungariche degli altipiani, con i locali di servizio della casamatta al piano terra: cucina, centrale elettrica, infermeria, centrale telefonica e officine. Attraverso le strette gallerie di collegamento interne, si visitano le varie sale, per poi salire con alcune scale d'accesso al primo piano, dove c'erano gli alloggi per la truppa. Infine si sale verso le torrette, dove si trovavano le batterie degli obici. Oggi non essendoci più il materiale bellico, si esce praticamente sul tetto del forte, dove rimangono soltanto le enormi cavità circolari che contenevano le cupole corazzate. Si attraversa tutta la copertura, per raggiungere la postazione "osservatorio". Il panorama è grandioso, la vista spazia su tutti gli altopiani: Folgaria, Lavarone, Luserna, Asiago e Fiorentini. Si scende dalla parte opposta, sul versante meridionale della fortezza, e attraverso il "fossato anteriore" e il fortino di controscarpa si rientra al punto di partenza.

Nelle vicinanze del forte si può visitare ancora un piccolo sito storico. Si scende con l'auto alcuni tornanti della strada "dei Fiorentini" in direzione di Folgaria, fino a trovare sul bordo sinistro della strada l'indicazione: Scala dell’Imperatore. La scalinata, costruita nel 1916, è composta da 200 gradini realizzati in pietra, permetteva di raggiungere l’ospedale militare austro-ungarico di Val Fredda, posto su una piccola altura. Oggi dell’ospedale rimangono soltanto alcuni muri in rovina. La scalinata venne costruita in onore del principe ereditario Carlo d'Asburgo, in visita sull'Altopiano di Folgaria in vista dell'inizio dell'operazione "Strafexpedition".

Vai alla galleria di fotografie:

Sui sentieri della Grande Guerra dell'alpe Cimbra: il Forte Cherle

Itinerario

Durata della visita:  1,30 h.
Difficoltà: facile 
Cartografia: foglio n. 57 - Levico-Altipiano di Folgaria, Lavarone e Luserna  - Tabacco 1:25.000

NOTE STORICHE del Forte CHERLE

  Lungo il tratto di confine tra il Regno d'Italia e l'Impero austro-ungarico, che si sviluppava attraverso gli altipiani di Folgaria - Lavarone - Luserna, gli imperiali, in previsione di una guerra,  costruirono all'inizio del '900 uno sbarramento fortificato che contava sette forti. La loro realizzazione aveva un duplice scopo, impedire un'eventuale avanzata italiana su Trento e,  in caso di conflitto, essere la base di partenza di un'offensiva verso la pianura vicentina, per prendere alle spalle lo schieramento italiano sull'Isonzo. Il forte Cherle fu costruito tra il 1910 e il 1913, assieme ai forti Spitz Vezzena, Busa Verle, Sommo Alto, Belvedere, Luserna e Dosso delle Somme, formava il famoso "Fronte d'acciaio" o "Fortezze dell'Imperatore". Il suo compito era di controllare la Val d'Astico, assieme al Forte Belvedere, e fronteggiare un eventuale attacco italiano dai "Fiorentini". Subì pesanti bombardamenti dal Forte italiano di Campomolon, il quale si trovava  in posizione più elevata (1.853 m.) Il Forte Cherle era di grosse dimensioni, armato con 6 obici da 100 mm. in cupole corazzate e in casamatta, da due cannoni da 60 mm. e da sedici postazioni per mitragliatrici. Nel novembre 1918 venne abbandonato dalla guarnigione austro-ungarica ed occupato dai soldati italiani in arrivo dal Passo di Vena. Nel 1931 fu ceduto al comune di Folgaria ancora in discrete condizioni, ma fu completamente devastato e demolito nel 1936, dai recuperanti e dalla loro opera di estrazione del prezioso acciaio austriaco dalla copertura.

Forte Cherle    Il Forte Cherle nel 1920 - © Cartolina, Editore Plotegher

AVVERTENZA. Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità e del buon senso. Gli autori declinano ogni eventuale responsbilità. - E’ vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione -Tutti i diritti riservati. - © Copyright 2017 MARASSIALP.