Foto Alpi

Foto Trekking

Foto Grandi salite

Cerca la montagna

Cartoline d'epoca

Visitors Counter

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday148
mod_vvisit_counterYesterday311
mod_vvisit_counterThis week459
mod_vvisit_counterThis month5252
mod_vvisit_counterAll321567

Banner Altervista

Fotografie: Dolomiti, Monte Cristallo,Ferrata Bianchi,Dibona,Cresta di Costabella,Schönleitenschneide|Sentieri Grande Guerra

ALPI - DOLOMITI - Escursioni e ferrate nel Gruppo del CRISTALLO  Ponte Cristallo

Gallerie di fotografie e descrizioni delle ferrate nel Gruppo del Cristallo. Una delle montagne più famose e maestose delle Dolomiti, un articolato castello pietrificato con i lati verticali senza punti deboli. Osservato da Cortina d'Ampezzo rivela il versante sud, con pareti ripide intervallate da alte gole ghiaiose, dal Lago di Landro mostra il versante nord, una catena impressionante formata da torrioni e cime, separate da canaloni ghiacciati. Un ambiente severo, difficile dal punto di vista escursionistico, che oggi però è diventato più facile da visitare, grazie al ripristino di molti sentieri costruiti durante la Prima Guerra Mondiale 1915-18. Le cime del Cristallo furono aspramente contese tra gli alpini ed i kaiserjäger, in un conflitto d'alta quota incredibile. Di quegli scontri epici, dei sacrifici e dell'eroismo dei contendenti, rimasero successivamente sul Cristallo tratti di camminamenti e di mulattiere, che nel periodo 1960-70 vennero ripristinati, collegando nuovamente fra loro le cime, le forcelle e le creste. In questo modo fu consegnata agli appassionati della montagna la più bella Via attrezzata delle Dolomiti: la Ferrata Dibona. Un'entusiasmante itinerario per i panorami e per l'interesse storico. Le tre vette regine del Gruppo sono: la Cima Cristallo 3.221 m., il Piz Popena e la Cima di Mezzo. Quest'ultima si sale con la ferrata Bianchi, che assieme alla ferrata De Pol ed alcuni percorsi su vette solitarie, completano le opportunità escursionistiche sul Cristallo. Infine, indimenticabile lo spettacolo dell'enrosadira dal rifugio Lorenzi.

  Cristallino d'AmpezzoAVVICINAMENTO - Escursione al rifugio Son Forca - Forcella Staunies - rifugio Lorenzi - Dalla località Rio Gere, sulla strada che collega Cortina d'Ampezzo con il Passo Tre Croci (Km.6), una seggiovia ed una "storica" bidonvia portano velocemente alla forcella Staunies. E' consigliabile però, salire il primo tratto a piedi, per scoprire lentamente il gigante dolomitico, prima di cimentarsi sulle sue cime e creste, attraversando i boschi che coprono le prime balze rocciose e salendo le verdi praterie alte. Dal parcheggio di Rio Gere 1.698 m. si sale con il sentiero (CAI N°206) in direzione del gradino roccioso di Fedèra (N), fino ad incrociare la traccia (CAI N°203) che sale dal Passo Tre Croci. Si continua con un semicerchio a sx. verso il Passo Son Forca, che si raggiunge con una ripida serpentina terrosa. Bellissimi prati conducono infine al rifugio Son Forca 2.215 m. (E - 1,30 h). La successiva salita lungo il canalone Staunies, a causa della sua elevata pendenza e friabilità, è preferibile farla "comodamente" in bidonvia. In vista del superbo Cristallino d'Ampezzo si raggiunge la Forcella Staunies-rifugio Lorenzi 2.932 m.

    FERRATA "Marino BIANCHI" - La via attrezzata inizia direttamente dalla terrazza del Rifugio Lorenzi 2.932 m. e segue sostanzialmente il percorso delle vedette italiane che presidiavano le Cime del Cristallo, durante la Grande Guerra. La parete gialla sul Cristallo di Mezzo Il cavo metallico conduce subito su facili crestine, lungo il crinale della Cima Nord-Ovest., traversa la profonda forcella tra questa vetta e la Cima di Mezzo del Cristallo e raggiunge con ripide roccette la prima scaletta. Si continua con una cengia ghiaiosa che porta alla base della grande "Parete Gialla". E' questo il tratto più impegnativo dell'intera ferrata, si sale verticalmente fino ad una seconda scaletta, si arrampica sulla parete con forte esposizione, fino a raggiungere l'ultima scaletta, salita la quale, si affronta una difficile fessura che termina sulla panoramica cresta. Da questo punto la ferrata Bianchi diventa meno impegnativa, si continua la salita su roccette articolate e crestine, sempre però aeree ed esposte, si traversa il versante settentrionale, e si raggiunge la cresta finale, dove il cavo che funge da corrimano, conduce alla piccola croce della panoramica Cima di Mezzo del Cristallo 3.154 m. - DISCESA - Negli ultimi anni è stato predisposto un tratto di discesa alternativo al percorso di salita, al fine di ridurre le lunghe file di escursionisti. Dalla cima, si ritorna verso il primo gradino roccioso (dove termina il cavo di salita), si devia a sx, e si segue il nuovo itinerario attrezzato che aggira sul versante meridionale la vetta e raggiunge direttamente la cengia detritica posta sopra la prima scaletta. Si continua la discesa sul percorso di salita.  -- NOTE DIFFICOLTA' - Nella scala sulle difficoltà delle ferrate viene considerata  "difficile".

    FERRATA "Ivano DIBONA" - L'itinerario della via segue fedelmente il camminamento, costruito dagli alpini durante la Grande Guerra, che consentiva il movimento di soldati ed armi in prossimità della prima linea di combattimento. Un percorso lunghissimo che attraverso creste, forcelle e cenge collega la Forcella Staunies al Col dei Stombi. Dall'arrivo della bidonvia a Forcella Staunies 2.918 m. la ferrata inizia a sx con la salita di una scala di ferro, attraversa una galleria ed alcuni ponticelli, risale alcune facili roccette ed esce sul punto più spettacolare della via: il Ponte Cristallo, una passerella sospesa nel vuoto, lunga 27 m. Due scalette metalliche conducono sulla larga panoramica cresta, percorsa la quale inizia una ripida discesa, discretamente esposta, lungo lastroni e salti di roccia. (Possibilità ad inizio discesa di salire il Cristallino d'Ampezzo 3.008 m., con una variante, and/rit. 0,30 h). Raggiunta Forcella Grande 2.824 m. (1,00 h), si ammirano vari ricoveri di guerra (fortino dei fucilieri) e la bellissima Cresta di Costabella, si prosegue aggirando la Cresta Bianca, e attraverso cenge ed un caratteristico ponticello, si raggiunge la Forcella Padeon 2.760 m. (0,50 h) ed il ricovero ristrutturato Carlo Buffa di Perrero. Una spettacolare traccia in salita, traversa il versante sud del Col Pistone (chiamata anche Piramide), e prosegue in leggera discesa, verso un altro tratto caratteristico della ferrata: le cenge oblique del Vecio del Forame. Arrivati alla Forcella Alta  2.718 m., si scende un ripido canalone ghiaioso , per circa 200 metri, fino a raggiungere un grande segnavia rosso (1,30 h - tot. 3,30 h). Questo è un punto importante della ferrata, siamo circa a metà percorso. Proseguendo la discesa verso la Val Padeon (ripida ed attrezzata) si può rientrare a Son Forca o direttamente a Rio Gere (discesa rientro 3,00 h), questa è l'unica possibilità per interrompere la via attrezzata. Altrimenti si prosegue sulla ferrata Dibona, dal bollino rosso si gira a dx ed in breve si raggiunge la Forcella Bassa 2.467 m. L'itinerario prosegue in un ambiente selvaggio tra alte pareti di roccia, si scendono alcune serpentine scavate nella roccia viva, si continua con faticosi saliscendi e si raggiunge la cresta dello Zurlon 2.379 m. dove si visitano i resti del "Comando Battaglion Val Piave". (1,00 h) Superata la Forcella Zurlon , il cavo metallico termina, un ripido ghiaione conduce alla postazione italiana d'artiglieria "il Testaccio", circondata da molti manufatti bellici. La discesa prosegue ora su prati verso il Col dei Stombi 2.168 m. (1,00 h) E' l'ultima possibilità per ammirare il favoloso panorama, prima di continuare con una comoda mulattiera che tra mughi e boschi, termina a Ospitale 1.474 m. (1,45 h - tot. 7,30 h) Rientro con bus a Rio Gere.  -- NOTE DIFFICOLTA' - Viene considerata "poco difficile", ma sono richieste una buona preparazione e resistenza fisica, perché, nonostante l'itinerario sia in discesa, è lunghissimo e nel secondo tratto ci sono molti faticosi saliscendi.

    Cresta di COSTABELLA (Schönleitenschneide) - Dal Cristallino d'Ampezzo si stacca verso Nord (direzione Carbonin), la catena secondaria della Cresta di Costabella. Vista dall'alto, la montagna mostra la sua affilatissima cresta di vetta ed è incredibile pensare che durante la Grande Guerra 1915-18, gli alpini attaccarono la sua cima, camminando in fila indiana su questa lama di roccia. Eroismo inutile, in quanto gli austriaci, ben trincerati sulla vetta, li colpirono inesorabilmente, facendone rotolare a decine lungo i ripidissimi declivi rocciosi. Dalla Forcella Staunies 2.918 m. si percorre il primo tratto della "Ferrata Dibona", fino alla Forcella Grande 2.874 m., dove si abbandona la via attrezzata e si devia a dx, verso nord. Il sentiero (CAI N°233) scende verso il deserto lunare del Gravon di Forame, fino a toccare la Forcella Verde 2.380 m. A sinistra del piccolo valico inizia la ferrata De Pol, mentre traversando in piano verso destra, si raggiungono le spoglie pendici della Cresta di Costabella. Individuata qualche vecchia traccia militare e qualche sbiadito bollino rosso, si attacca il ripido pendio di sfasciumi, costellato da un'infinità di frammenti di granate. Raggiunto uno sperone roccioso, alla cui base si trovano le rovine di un grande accampamento di baracche austriache, si continua la salita sempre più ripida e faticosa, in direzione dell'entrata di una caverna sotto la vetta. Si entra in una lunga buia galleria, fortificata in cemento, e si esce direttamente sulla cima della Cresta di Costabella 2.722 m. I bellissimi panorami, il silenzio e la solitudine della vetta, assieme ai ricordi delle cruenti battaglie, riempiono il cuore di grandi emozioni. -- DISCESA - Si ripercorrono rapidamente i pendii ghiaiosi della salita e si raggiunge nuovamente la Forcella Verde. Ripreso il sentiero (CAI N°233) si scende verso la Val Pra de Vecia, all'inizio stretta e ripida, in seguito più dolce su bei prati fino a Cimabanche 1.530 m. -- NOTE DIFFICOLTA' - La visita della cima, non è difficile, ma a causa della mancanza di sentieri segnati (ci sono soltanto rare tracce), è consigliata ad escursionisti esperti. (tot. 6,00h)

 Vai alla gallerie di fotografie:

Sui sentieri della Grande Guerra: Ferrata Marino BIANCHI

Sui sentieri della Grande Guerra: Ferrata Ivano DIBONA

Sui sentieri della Grande Guerra: la CRESTA di COSTABELLA

 

Ferrata BIANCHI da Forc.Staunies

  Sintesi salita :  discesa 
  Tempi:   1,30 h.   1,15 h.
  Dislivello: 240 m. 240 m.
  Difficoltà: EEA (difficoltà)

Ferrata DIBONA  F.Staunies-Ospitale

  Sintesi salita : discesa 
  Dislivello: 100 m. 1.500 m.
  Tempi Totale: 7,00-8,00 h.
  Difficoltà: EEA Sviluppo:8,5 km.
Cartografia Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 03 Cortina  
DATA escursioni: Dal 25 agosto1982....al 10-11 agosto 2012 

Il rifugio Lorenzi ed il Ponte Cristallo Il rifugio Lorenzi ed il "Ponte Cristallo"

Il Vecio del Forame Le cenge del Vecio del Forame

La Cresta di Costabella    L'affilata Cresta di Costabella

.... prendere d'assalto il cielo 

Lo scrittore H.G. Wells, inviato di guerra di un quotidiano inglese, riferiva, dopo una visita sul fronte dolomitico nel 1917: "La guerra sulle Dolomiti è stata forse la più meravigliosa tra le varie campagne di guerra...Esse furono prese d'assalto dagli alpini in condizioni incredibili, esposti al fuoco di fucili e mitragliatrici...Deve essere stato come prendere d'assalto il cielo...Frammenti di armi e di baracche accresceranno l'interesse alpinistico di queste montagne per molti anni in avvenire". Parole di preveggente intuizione, infatti ancora oggi ricoveri,casermette e baracche possono essere osservate e rispettate, testimonianze dello spirito di adattamento dell'uomo in montagna, la quale già impegnativa d'estate, diventa quasi proibitiva d'inverno, con il gelo e le tormente.