ALPI - DOLOMITI - salita con la ferrata Tissi al Monte CIVETTA 3.220 m.La ferrata Tissi

   Galleria di fotografie e descrizione della salita con la ferrata Tissi al monte Civetta 3.220 m. e discesa per la Via Normale "Piovanèl". La montagna è un colossale castello pietrificato, con vie d'accesso molto ripide. La ferrata Tissi si sviluppa sulle imponenti pareti del versante sud-est della Civetta Bassa, e si colloca nel secondo tratto del lungo itinerario che sale dalla Val Cordevole (Agordino). La nostra proposta, prevede di pernottare al Rifugio Vazzoler e il giorno successivo fare la salita del monte Civetta, inserita nella traversata dalla Val Cordevole alla Val di Zoldo, itinerario difficile per la lunghezza e il dislivello. (impegnativa anche la discesa). Breve descrizione della traversata:

  ACCESSO - Da Belluno si raggiunge il paese di Agordo e di seguito la località di Listolade. Superato il paese si devia a destra per risalire la Val Corpassa, fino al rifugio Capanna Trieste 1.135 m. dove si parcheggia.

  ITINERARIO (Salita) -  Dall'ampio piazzale del rifugio Capanna Trieste 1.135 m. inizia la carrareccia (sentiero CAI N° 555) che sale in direzione della maestosa parete sud del Civetta. Con un itinerario a semicerchio si prosegue alla base dei contrafforti della Busazza e della Moiazza. Si continua senza difficoltà a mezzacosta per raggiunge lo sblocco della Val dei Cantoni, tra le superbe Torre Trieste e Torre Venezia. In breve si raggiunge il rifugio Vazzoler 1.714 m.  (1,30h.) Pernottamento.
   Dal rifugio, si ritorna indietro per un centinaio di metri di dislivello, fino ad un bivio, dove si continua a sinistra con il
sentiero CAI N° 558 in direzione dello zoccolo ricoperto di pini mughi che risale faticosamente le bancate rocciose del Scalet delle Sasse. A seguire si affronta il muro roccioso che delimita il Van delle Sasse. Si entra in un ambiente selvaggio e arido, di grande bellezza, con l'ampio circo roccioso delimitato dalle altissime quinte della Busazza, della Moiazetta e dalla Cima delle Sasse. Dal centro del grande vallone detritico si sale in direzione della forcella del Van delle Sasse, prima di raggiungerla si piega a sinistra verso la parete della Civetta Bassa. Con un lungo traverso ci si avvicina all'attacco della ferrata, che si trova a circa quota 2.550 metri, nei pressi di un conoide di ghiaia nell'angolo più interno del catino. Si osserva dal basso il quasi verticale gradino lisciato dall'acqua sul quale si sviluppa la ferrata Tissi.(3,00 h.)
  
FERRATA TISSI  - Storica via attrezzata delle Dolomiti realizzata nel 1938 in memoria di Attilio Tissi alpinista nato nell'agordino. Nel 1988 la ferrata è stata rinnovata completamente con un nuovo tracciato, più sicuro, sulla destra dell'originale. Dopo un inizio "dolce", la via attrezzata raggiunge una singolare liscia placca inclinata, a cui seguono una serie di diedri e lastronate molto ripide, con passaggi tecnici, che possono diventare molto difficili in caso di rocce bagnate o vetrate, un tratto dove è necessaria un po' d'abilità di arrampicata. Le attrezzature sono ottime e i passaggi più impegnativi sono sempre messi in sicurezza con il cavo, i pioli e le staffe. La seconda parte della ferrata Tissi prosegue meno impegnativa, con alcune cenge in diagonale verso sinistra, alternate a salti verticali con discreti appigli. Nella parte terminale il cavo conduce in un anfiteatro molto colorato e suggestivo, con le rocce di varie tonalità di giallo e ocra, con striature di nero dovute all'acqua. L'ultima cengia, praticamente orizzontale, regala una grande emozione, la vista a perpendicolo sugli strapiombi verticali che precipitano nel catino del Van della Sasse. Al termine della ferrata a circa 2.850 m. si attraversa il ghiaione del Pian delle Tende dove cento metri più in alto si trova il rifugio Torrani 2.984 m. (1,45 h.)
    Dal piccolo "nido d'aquila" si sale per sfasciumi e gradini rocciosi alla cima del
monte Civetta 3.220 m. (045 h.) Colpo d'occhio a 360° gradi impareggiabile, verso un mare di cime dolomitiche.

     Via Normale "Piovanèl" (Discesa) - Rientrati al rifugio Torrani (0,20 h.) si scende lungo l'originaria Via Normale chiamata del Piovanèl, soprannome dato al valligiano zoldano Simeone de Silvestro che intorno al 1850 aprì questa via. Raggiunto il bivio con la Ferrata Tissi, si scende a sinistra, per affrontare una serie di camini e pendii detritici, discretamente esposti e non attrezzati. Quando iniziano le difficoltà si ritrova il cavo metallico che aiuta a scendere alcune placche molto ripide e alcune paretine articolate ricche di appigli. La discesa continua sempre sicura e divertente, fino al passaggio più caratteristico della via, una spettacolare cengia rocciosa inclinata, che conduce al Passo del Tenente, sotto un bel tetto roccioso. Un'ultima liscia placca, che si affronta con una serie di nuove staffe ad anello, conduce al grande ghiaione alla base della parete orientale. Si continua la discesa sull'impegnativo pendio detritico, tra sfasciumi e ghiaino friabile, fino ad incrociare il sentiero Tivan. Lo si segue a sinistra, per aggirare in leggera salita il contrafforte roccioso chiamato Crepa Bassa, da dove si ammira il verticale spigolo della Punta Civetta, dove si svolge l'Alleghesi.
    In dolce discesa si raggiunge la Porta del Masarè e la deviazione per la ferrata Alleghesi, si prosegue con alcuni sali-scendi e due brevi tratti attrezzati per terminare il sentiero Tivan al Rifugio Sonnino al Coldai.(3,15 h.) Si continua la traversata con uno stretto zig-zag in discesa fino alla Casera di Pioda e di seguito con una carrareccia attraverso bellissimi prati si arriva alla località di Palafavera 1.514 m. (1,15 h.)

    DIFFICOLTA' - Nella scala delle difficoltà sulle ferrate, la ferrata Tissi è considerata "molto difficile". Via breve, ma con una sequenza di passaggi molto tecnici e impegnativi. Inoltre lungo l'intero sviluppo di circa 320 metri di dislivello, l'esposizione è sempre massima. Sconsigliato percorrerla in discesa.
    La Via Normale di discesa è un sentiero parzialmente attrezzato, poco difficile, con pendii detritici molto insidiosi senza cavo e alcune placche rocciose ripide munite di cavo.

 

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Via ferrata Tissi

Salita dal rifugio Vazzoler con la ferrata Tissi
Sintesi dislivello:  tempo
Totale: +1.600 m. 
-
100 m. 
5,30 h
Ferrata Tissi: ~300 m. 1,45 h.

~  ~

Discesa con la Via Normale a Palafavera
Sintesi dislivello:  tempo
Totale: +100m.
-1800m. 
5,00 h. 
Via normale: 500 m. 1,30 h.
Note:
Difficoltà: EEA (difficoltà)

La verticale ferrata Tissi  La verticale ferrata Tissi

Cartografia Tabacco 1:25.000    Foglio 25 Dolomiti di Zoldo
DATA escursione 2 settembre 2007

Altri Link in zona
Ferrata ALLEGHESI
Traversata CIVETTA, versante ovest

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