ALPI - DOLOMITI - salita con la ferrata Alleghesi al Monte CIVETTA 3.220 m.L'alba dalla vetta del monte Civetta

   Galleria di fotografie e descrizione della salita con la ferrata Alleghesi al monte Civetta 3.220 m. e discesa per la Via Normale "Piovanèl". La montagna ha un'architettura maestosa, una muraglia rocciosa formata da una serie di torri e creste alte più di mille metri. La ferrata Alleghesi è sicuramente una delle più belle vie attrezzate delle Dolomiti, con un percorso molto impegnativo per la lunghezza e il dislivello. Si sviluppa inizialmente lungo il verticale spigolo orientale della Punta Civetta, per continuare con l'aerea e panoramica cresta nord-est, prima sulla Punta Tissi ed infine sulla vetta. Un itinerario straordinario, ma molto lungo, (impegnativa anche la discesa), per questo motivo si consiglia di dividere l'escursione in due giorni e pernottare al rifugio Torrani. Sarà un'occasione unica per ammirare l'enrosadira serale dai tremila metri del ricovero e lo spettacolo dell'alba dalla cima (con risalita dal rifugio all'aurora). Breve descrizione dell'itinerario ad anello con partenza/rientro dalla località di Palafavera (Val di Zoldo):

  ACCESSO - Punto di partenza dell'escursione è la località di Palafavera (BL), alla testa della val di Zoldo, un paio di chilometri prima del Passo di Staulanza, che mette in comunicazione la stessa Val di Zoldo con la Val Fiorentina.

    Via ferrata degli Alleghesi (Salita) -  Dall'ampio piazzale del rifugio Palafavera 1.514 m. inizia la carrareccia  (sentiero CAI N° 564) che sale in direzione del Col dei Baldi fino all'ampio avvallamento prativo della casera Pioda 1816 m. Dalla malga, abbandonata la strada forestale, si devia a sinistra per salire con il sentiero CAI N° 556, al bel pulpito panoramico del Rifugio Sonnino al Coldai 2.132 m. (1,30 h.)
  
Dal rifugio si prosegue inizialmente in direzione della forcella Coldai, per deviare subito a sinistra e continuare con il sentiero
CAI N° 557, chiamato Sentiero Tivan. Si aggira la testa della Val de le Ziolère e si cammina alle pendici della Torre Coldai sino a raggiungere un primo tratto attrezzato che supera una facile paretina rocciosa e raggiunge la bella sella Crodolon. Si continua a mezzacosta con dolci sali-scendi, si supera un nuovo costone attrezzato, per terminare alla Porta del Masarè 2.300 m. alle pendici del Schenal del Bech. Punto straordinario per ammirare le maestose pareti del versante orientale del Civetta. Qui si lascia il Sentiero Tivan, per seguire verso destra, una grande freccia rossa che indica la deviazione per la ferrata. Attraversato un ghiaione e aggirato un gradino roccioso si raggiunge una cornice erbosa, dove si trova l'attacco della Ferrata Alleghesi, costruita nel 1966.
(1,15 h.)  
   Non ci sono altre indicazioni o tabelle, soltanto un cavo che supera un'articolata rampa e conduce alla base dello spettacolare spigolo orientale della Punta Civetta. L'inizio è un muro verticale ed esposto, attrezzato con pioli, staffe e una scaletta. Questo primo tratto è il "punto chiave" della via, in seguito la ferrata non presenta più passaggi tecnici difficili, ma si caratterizza per la lunghezza, per la fatica accumulata e per la massima esposizione. Si continua alternando ripidi camini a brevi cenge, fino ad uno scuro diedro che si supera grazie ad una serie di staffe. Usciti dal tetro budello si continua sempre sul versante est, vista Val di Zoldo, e con una serie di facili paretine, ricche di appigli e appoggi, si raggiunge un'aerea cengia. Finalmente si tira il fiato per ammirare una strepitosa vista sulle cime delle torri Valgrande, Alleghe e Coldai. La cengia, non attrezzata e discretamente esposta, traversa una forcella a quota 2.850 m. e aggira a sinistra lo sperone terminale della Punta Civetta. All'improvviso ci si affaccia sull'impressionante precipizio della parete ovest, a perpendicolo sopra il lago di Alleghe. In un ambiente di rara bellezza, tra fantastiche quinte rocciose e paurosi baratri, con divertenti passaggi tra cornici e creste, si ritorna sul versante zoldano. La ferrata Alleghesi continua da questo punto, sul filo della frastagliata cresta nord-est del Civetta. Si supera il bivio con la deviazione per raggiungere direttamente il rifugio Torrani, e si prosegue su un'articolata parete che conduce al terrazzino detritico della Punta Tissi 2992 m. Un piccolo ghiaione pensile che incute timore visto da lontano, ma che in realtà si affronta senza difficoltà. Si osserva dal basso l'incombente piramide rocciosa finale della montagna, che si affronta con un nuovo tratto verticale, ricco di appigli, ma sempre molto esposto. Si esce sulla cresta sommitale, discretamente larga, ma molto aerea, e con grande emozione si raggiunge la cima del monte Civetta 3.220 m.
(3,30 h.)  Ovviamente panorama immenso, ma con una prospettiva particolare, infatti da queste altezze si ammirano soprattutto le vette dei giganti dolomitici, quali: il Pelmo, l'Antelao, la Moiazza, la Marmolada, le Tofane.....
    Dalla cima si scende lungo il pendio est, friabile e con qualche roccetta attrezzata, e in circa venti minuti si arriva al rifugio Torrani 2.984 m. Incredibile ricovero abbarbicato sulle rocce del monte Civetta inaugurato nel 1938, costruito sotto la guida dell'alpinista Attilio Tissi. La spettacolare terrazza panoramica invita a fermarsi per la notte nel piccolo rifugio. Si tratta di un'esperienza unica e rara, non solo perché si potrà respirare l'atmosfera della montagna di una volta, genuina e "spartana", dove si dorme e si mangia nella stessa stanza. Ma anche, o soprattutto, per godere di panorami straordinari alla luce dorata e rosea dell'enrosadira (tramonto) e il giorno successivo, dell'alba dalla cima, che si risale dal rifugio nella luce del crepuscolo mattutino.

     Via Normale "Piovanèl" (Discesa) - Dal rifugio Torrani si scende lungo l'originaria Via Normale chiamata del Piovanèl, soprannome dato al montanaro zoldano che intorno al 1850 aprì questa via. Raggiunto il bivio con la Ferrata Tissi, si scende a sinistra, per affrontare una serie di camini e pendii detritici, discretamente esposti e non attrezzati. Quando iniziano le difficoltà si ritrova il cavo metallico che aiuta a scendere alcune placche molto ripide e alcune paretine articolate ricche di appigli. La discesa continua sempre sicura e divertente, fino al passaggio più caratteristico della via, una spettacolare cengia rocciosa inclinata, che conduce al Passo del Tenente, sotto un bel tetto roccioso. Un'ultima liscia placca, che si affronta con una serie di nuove staffe ad anello, conduce al grande ghiaione alla base della parete orientale. Si continua la discesa sull'impegnativo pendio detritico, tra sfasciumi e ghiaino friabile, fino ad incrociare il sentiero Tivan. Lo si segue a sinistra, per aggirare in leggera salita il contrafforte roccioso chiamato Crepa Bassa, da dove si ammira nuovamente il verticale spigolo della Punta Civetta.
     Raggiunta nuovamente la Porta del Masarè e la deviazione per la ferrata, si ritorna al Rifugio Sonnino al Coldai (3,15 h.) lungo lo stesso itinerario della salita. Infine si rientra a Palafavera 1.514 m. (1,15 h.)

    DIFFICOLTA' - Nella scala delle difficoltà sulle ferrate, la Via Alleghesi è considerata "difficile". Non presenta particolari passaggi tecnici (esclusa la prima parete) ma è molto lunga, 900 metri di dislivello e sempre molto esposta. Sono necessarie doti di resistenza, esperienza e piede particolarmente fermo in diversi tratti non attrezzati.
  La Via Normale di discesa è un sentiero parzialmente attrezzato, poco difficile, con pendii detritici molto insidiosi senza cavo di sicurezza e alcune placche rocciose verticali munite di cavo metallico.
 

 Vai alla galleria di fotografie:

Via ferrata Alleghesi

Salita da Palafavera con la ferrata Alleghesi
Sintesi dislivello:  tempo
Totale: +1.700 m.   6,15-6,30 h
Alleghesi: 900 m. 3,30 h.

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Discesa con la Via Normale a Palafavera
Sintesi dislivello:  tempo
Totale: +100m.
-1800m. 
5,00 h. 
Via normale: 500 m. 1,30 h.
Difficoltà: EEA (difficoltà)

Il "passaggio chiave" iniziale della Allghesi  Il "passaggio chiave" iniziale, della ferrata Alleghesi"

Cartografia Tabacco 1:25.000    Foglio 25 Dolomiti di Zoldo
DATA escursione 10-11 settembre 2023

Altri Link in zona
Ferrata TISSI
Traversata CIVETTA, versante ovest
Sulla cresta finale del monte Civetta  Sulla cresta sommitale del monte Civetta

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