Collezione cartoline d'epoca di montagna

   Rifugio ZSIGMONDY-COMICI - La storia dei rifugi alpini, attraverso la visione delle fotografie fornite dalle cartoline d'epoca. 

Settore Alpino: Dolomiti
Gruppo: Cima Una e Croda dei Toni (Dolomiti di Sesto)

Altitudine:       

2224 m. 

Località:

Sesto in Val Pusteria

Proprietà:

C.A.I. Padova 

Paese:       

Italia 

 STORIA del Rifugio ZSIGMONDY-COMICI - Nelle Dolomiti di Sesto sopra la testa della Val Fiscalina, si trova un pulpito roccioso in straordinaria posizione panoramica: davanti alla superba Croda dei Toni ed al fianco della grandiosa muraglia della Cima Undici. Nel 1886 su questo sito venne costruito da parte dell' Ö.A.V. (Österreichischer Alpenverein) il rifugio Zsigmondyhütte, a memoria del grande alpinista-esploratore di queste catene dolomitiche. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, il territorio entrò a far parte dei nuovi confini italiani ed il ricovero ormai distrutto, venne assegnato al C.A.I. (Sezione di Padova). Nel 1929, venne completamente ricostruito ed intitolato Rifugio Benito Mussolini. Nel 1948 il rifugio riprese il nome originale con l'aggiunta del nome di un altro grande alpinista,  Emilio Comici. Dal secondo dopoguerra il Rifugio Zsigmondy-Comici è stato un punto d'appoggio per migliaia d'alpinisti, impegnati in scalate e traversate in uno degli angoli più belli delle Dolomiti. 

-  Zsigmondyhütte - anno 1898      "Ed. Joh E.Amonn BZ" -

Emil Zsigmondy - Nasce a Vienna nel 1861, studia medicina e nel 1879 arriva a  Sesto in Val Pusteria. Compie imprese pionieristiche ed esplorative nelle Dolomiti, osservandole afferma: "molte sono strutturate come aghi e nessun uomo potrà arrivare in cima senza utilizzare strumenti artificiali, come perni di ferro o scale". Muore giovanissimo, a soli ventiquattro anni, precipitando dalla Meije nelle Alpi francesi.

Emilio Comici - Nasce a Trieste nel 1901, a  diciotto anni entra nella Società Sportiva XXX Ottobre, dove per dieci anni si dedica alla speleologia. Successivamente inizia l'attività alpinistica nella natia Val Rosandra, molti giovani lo imitano e lo seguono con un tale entusiasmo da indurre il Comici a fondare la prima scuola di alpinismo nel 1929. Decide di dedicare la sua vita alla montagna e si trasferisce nel 1932 a Misurina (BL). Nelle Dolomiti continua la sua straordinaria storia alpinistica ed in breve diventa la punta italiana degli alpinisti del "sesto grado". Il suo grande capolavoro rimane la salita " a goccia d'acqua" sulla Nord della Cima Grande di Lavaredo, nei giorni 12-13 agosto 1933 con le guide cortinesi Angelo e Giuseppe Dimai. Si trasferisce a Selva Di Val Gardena, dove viene nominato Commissario Prefettizio. Muore nel 1940 nella palestra di roccia della Vallunga (Val Gardena). Dopo la morte, alla sua memoria viene intitolata la Scuola di Roccia della Società Alpina delle Giulie, con sede in Val Rosandra nei dintorni di Trieste. Un suo pensiero: "Sulle montagne sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le cose terrene; tutto questo perche' siamo piu' vicini al cielo".  

- Zsigmondyhütte - anno 1898      "Ed. Joh E.Amonn BZ" -   (retro)      

- Rifugio Zsigmondy-Comici - anno 1950      "Ed. Ghedina, Cortina"   

-  Rifugio Zsigmondy-Comici - anno 1950     "Ed. Ghedina, Cortina"  -   (retro)  

 

 

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