Rifugio NUVOLAU - vista da est DOLOMITI - Salita invernale con le ciaspole al rifugio e monte Nuvolau

    Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole o racchette da neve intorno alle Cinque Torri, con salita al monte Nuvolau, sulle Dolomiti. La conca di Cortina d'Ampezzo è dominata a sud-ovest da una dorsale di vette dolomitiche che si stende dal Passo Falzarego al Passo Giau, ne fanno parte la Croda Negra (Col Gallina), il monte Averau, il monte Nuvolau e il monte Ra Gusela. Tutte assieme costituiscono l'anfiteatro naturale delle Cinque Torri, il simbolo di Cortina. Facili sentieri ed una carrareccia permettono, d'inverno, di effettuare un' escursione ad anello attorno a queste celebri rovine dolomitiche. Durante la "ciaspolata" a circa metà itinerario, in prossimità del rifugio Scoiattoli, una facile salita consente di raggiungere uno dei punti più panoramici delle Alpi: il rifugio Nuvolau 2.575 m. Un vero nido d'aquila costruito in cima del monte omonimo, è famoso per lo straordinario panorama a 360 gradi che offre sulle Dolomiti. Già nel 1877 il grande esploratore ed alpinista Paul Grohmann, aveva raccontato del grandioso colpo d'occhio nel suo libro: Wanderungen in den Dolomiten. Il rifugio Nuvolau ha una lunga storia, è stato il primo ad essere costruito nelle dolomiti ampezzane nel 1883 con il nome di Sachsendankhütte. Suggestive visioni da fissare con la fotografia.

    (Le nostre salite al rifugio-monte Nuvolau sono state caratterizzate da condizioni meteo molto diverse tra loro, la galleria fotografica finale riassume tutte le esperienze vissute. ndr)

    PERCORSO- Da Cortina d'Ampezzo con l'automobile si percorre la statale 48 (Strada delle Dolomiti) in direzione del Passo Falzarego. Pochi tornanti prima del passo, si parcheggia nel piazzale della seggiovia Cinque Torri. Calzate le ciaspole inizia l'escursione, una traccia parte dalla sinistra del piazzale, dietro il rifugio Bai de Dones 1.889 m. e stazione di partenza della seggiovia. La traccia  contorna il laghetto Bai de Dones ed inizia a salire con tratti discretamente ripidi nel bosco del Valonscuro fino ad incrociare una carrareccia, che parte dalla statale 48 molto più a valle dalla località Cianzopè (sentiero CAI 439). Usciti dal bosco la strada sale con pendenza costante fino a raggiungere il rifugio Cinque Torri 2.137 m. (chiuso). La strada effettua un lungo semicerchio alla base del versante meridionale della Torre Grande e con una dolce pendenza termina sull' ampia terrazza del rifugio Scoiattoli 2.225 m. (aperto). Dal rifugio si sale a sinistra della pista di sci, lungo una larga traccia riservata alle passeggiate invernali, puntando alla Forcella Nuvolau. A circa metà di questa salita c'è la deviazione a sinistra per il monte Ra Gusela. Raggiunta la forcella ed il rifugio Averau 2.413 m. (aperto), l'itinerario prosegue verso est (sinistra) sulla larga cresta della montagna, in caso di neve abbondante il percorso è libero, bisogna comunque prestare attenzione alla presenza di possibili cornicioni ventati sul versante sud che precipita sul Passo Giau. Accompagnati da un panorama che diventa sempre più ampio si raggiunge l'incredibile nido d'aquila del rifugio Nuvolau (chiuso) e la vetta del Monte Nuvolau 2.575 m. La discesa fino al rifugio Scoiattoli avviene lungo lo stesso percorso di salita, alcune centinaia di metri prima di raggiungerlo si devia decisamente a sinistra, verso ovest. Si traversa la pista da sci (attenzione!), e si prosegue lungo una traccia (sentiero CAI 440) che punta decisamente alla base dell'ardita parete settentrionale del monte Averau. L'itinerario continua con alcuni sali-scendi, contorna l'Alpe Potor ed infine inizia verso nord una ripida discesa all'interno di un fitto bosco, fino agli immacolati pianori del Pennes del Falzarego. Incrociata la pista da sci, si continua a destra, sempre in discesa, ed in breve si ritorna al parcheggio ed al rifugio Bai de Dones 1.889 m.

    DISCESA - Itinerario circolare intorno alle Cinque Torri, con salita e discesa dal rifugio Scoiattoli al monte Nuvolau lungo lo stesso percorso. 

    ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspe, bastoncini, ghette, l'ARTVA, la pala e la sonda.

    DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - Il giro attorno alle Cinque Torri con la salita al monte Nuvolau è una facile escursione invernale con le ciaspole. 

    NOTE - Si può abbinare questa salita con la salita al monte Ra Gusela, soltanto con manto nevoso ben assestato ed una preparazione fisica adeguata ad una giornata di cammino abbastanza faticosa. Per concatenare le due salite, l'itinerario comporta una traversata alla base del Nuvolau sia all'andata che al ritorno della salita al monte Ra Gusela. Da evitare assolutamente la salita da est del Nuvolau, lungo la via che d'estate è attrezzata con cavo metallico e d'inverno si presenta molto ripida ed esposta.

 Vai alla galleria di fotografie: 

TOFANA DI ROZES

       

    Salita con le ciaspole al monte NUVOLAU    

                                 

                                              

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Tempo salita: 2,15 h  
Tempo discesa: 2,00 h

Dislivello salita:       

685 m. 

Dislivello discesa:

685 m.  

Difficoltà:       

facile 

Lunghezza itinerario:

 c.a. 11 km. andata/ritorno

Note:

Possibilità di abbinare questa salita con l'ascesa al monte Ra Gusela 

Le Cinque Torri Salita al monte Nuvolau - Le Cinque Torri

 

Cartografia

Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 03 Cortina d'Ampezzo 

DATA escursioni:

2 gennaio 2011  -  4 febbraio 2017  -  23 febbraio 2019 

Rifugio NUVOLAU Salita al monte rifugio Nuvolau 

 

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARTVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre!!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it   

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140

 

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