DOLOMITI - Escursione con le ciaspole al Rifugio BOE' - Gruppo Sella

 Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole o racchette da neve al rifugio Boè. Il Gruppo Sella è un gigantesco castello di roccia sulle Dolomiti. Da qualunque versante lo si osservi, lo spettacolo è sempre lo stesso, immense pareti lisce e verticali precipitano sulle valli ladine di Fassa, Gardena, Badia e Livinallongo. Anche quando si gira attorno al gruppo con gli sci, attraverso i passi ladini con il mitico "Sella Ronda", l' impressione è di trovarsi davanti ad un fortino inespugnabile. Questa è l'immagine dal basso, ma la sua parte superiore nasconde un segreto, lassù a quasi 3000 m di quota, il gruppo presenta un vastissimo altipiano, "quasi" orizzontale. Ed è su questo incredibile pianoro, del Gruppo Sella che si possono effettuare delle belle escursioni invernali con le racchette da neve, ciaspole, in un ambiente solitario e dalla neve vergine.  La possibilità di arrivare sulla sommità dell'altopiano del Sella senza fatica, grazie alla funivia del Sass Pordoi è un bel vantaggio, anche perchè altri accessi sicuri non ce ne sono. I due unici valloni che si aprono la strada tra le colossali pareti del Sella e salgono in alto,la Val de Mesdì e la Val Lasties, tanto sono straordinarie e romantiche d'estate, tanto sono lunghe e pericolose d'inverno. Al centro dell' altipiano del Sella si trova il rifugio Boè, meta di una bella "ciaspolata", in un'ambiente solitario e selvaggio, con scorci aerei spettacolari sulle valli sottostanti, una vera magia per la fotografia.

PERCORSO  - Dal passo Pordoi con la funivia si sale al Sass Pordoi e al rifugio Maria 2950 m. L'escursione con le ciaspole inizia verso la forcella Pordoi (sentiero CAI 627), con attenzione in caso di ghiaccio, si percorre la breve ma insidiosa discesa, fino alla stretta insellatura dove si pone il rifugio Forcella Pordoi 2849.(chiuso) Da qui l'itinerario è abbastanza intuitivo, infatti non sempre la traccia è presente, cancellata di frequente, dai forti venti che si registrano a queste quote d'inverno. Superato con un traverso lo scivolo che scende in Val Lasties, si procede con una breve salita fino ad un bivio, si prende la traccia a sinistra  e si continua in orizzontale sulle terrazze del pianoro, sotto la bellissima piramide del Piz Boè. Con alcuni facili sali e scendi si raggiunge una selletta, dalla quale con un'ultima breve discesa si giunge al rifugio Boè 2871 m. (chiuso) L'ambiente è suggestivo, è sufficiente allontanarsi di qualche metro dal rifugio, per godere di una vista meravigliosa: quella dell' abisso della Val Mesdì sui slanciati profili del Bec e del Dent di Mesdì, e quella dal Col Turond sulla Val Lasties. Il rientro avviene lungo lo stesso percorso. 

DISCESA - Salita e discesa dall'altipiano del Sella con la funivia del Sass Pordoi.

ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspe, bastoncini, ghette, ramponcini leggeri, l'ARVA, la pala e la sonda. Consigliata  tripla razione di tè. 

DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - Facile escursione invernale sulle Dolomiti, con le racchette da neve, ciaspole, attraverso il Gruppo Sella al rifugio Boè. Sulla forcella Pordoi attenzione all'eventuale presenza di ghiaccio. Gita da effettuarsi, assolutamente, con tempo stabile, la mancanza di punti di riferimento su un pianoro deserto, in caso di nebbia o bufere, potrebbero creare serie difficoltà d' orientamento. 

 Vai alla galleria fotografica: 

RIFUGIO FORCELLA PORDOI      Escursione con le ciaspole al Rifugio Boè,             

                 traversata del Gruppo Sella  

 

 

 

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Tempo  salita: 2,00 h  
Tempo  discesa: 1,30 h  

Dislivello salita:       

200 m. 

Dislivello discesa:

200 m. 

Difficoltà:       

facile 

Traversata GRUPPO SELLA Traversata del Gruppo Sella

Cartografia

Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 06 Val di Fassa 

DATA escursione:

30 dicembre 2006 

RIFUGIO BOE' Rifugio Boè

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre!!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

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