Velika Planina  ALPI di Kamnik e della Savinja - Salita con le ciaspole sull'altipiano della Velika planina

    Galleria di fotografie e descrizione della salita invernale con le ciaspole o racchette da neve sulla Velika planina. Si tratta di un vasto altipiano, alle pendici di una catena montuosa tra le più orientali dell'arco alpino, le Alpi di Kamnik e della Savinja (Kamniško-Savinjske Alpe), al confine tra l'Austria e la Slovenia. Per il criterio SOIUSA, appartengono alle Alpi di Carinzia e Slovenia (Koroško-Slovenske Alpe). Facile da raggiungere, grazie ad una funivia che sale sul versante occidentale, si pone ad un'altitudine media di 1.500 metri. Quando d'inverno la neve scende e ricopre la Velika planina, i candidi pendii invitano a facili escursioni con le racchette da neve, per scoprire i pittoreschi villaggi alpestri, costituiti dalle antiche abitazioni dei pastori, che all'inizio del XX° secolo, sfruttando gli infiniti pascoli, avevano creato una grande comunità rurale dedita alla pastorizia, che contava un centinaio di casere e di cui ancora oggi si conservano usi e costumi del tempo.

    ACCESSO - Trasferimento dall'Italia in Slovenia. Superata la capitale Ljubljana, si prosegue con l'autostrada in direzione di Bled-Jesenice e si esce al casello di Vodice. Si continua verso i paesi di Kamnik e di Zgornje Stranje,  fino alla località di Stahovica. Da questo paesino si seguono le indicazioni per la Velika planina ed in breve si raggiunge il parcheggio della stazione a valle della funivia a Kamnniška Bistrica.

    ITINERARIO - Saliti con l'impianto a fune sull'orlo occidentale dell'altipiano, dalla stazione a monte della funivia in località Šimnovec 1.407 m., inizia l'itinerario ad anello della Velika planina. Imboccata una larga stradina si sale un dolce pendio, facendo però attenzione (lungo il primo tratto) ad eventuali sciatori, in quanto sullo stesso pendio si trova anche una pista di sci alpino servita da una seggiovia. Ben presto la carrareccia si allontana dalla pista e diventa riservata esclusivamente al transito pedonale. Lunghi tornanti con contenuta pendenza consentono di salire di quota fino ad un grande bivio, qui si segue la strada a destra verso Zeleni Rob (mentre la traccia a sinistra "Planina Konjščica" verrà utilizzata al rientro a conclusione dell'itinerario circolare). La salita ad ogni passo diventa sempre più panoramica, lo sguardo indugia verso nord sulle Alpi di Kamnik e della Savinja, con le severe cime del Grintovec, delle due Kočne, dello Skuta, della Turska Gora e dell'Ojstrica. Mentre verso sud la vista si perde sulla grande piana di Ljubljana. La piacevole ascesa si conclude qualche decina di metri sotto il punto di ristoro Zeleni Rob 1.612 m. (aperto, e che si può raggiungere con una piccola deviazione assieme alla breve salita verso il punto più alto dell'intero altipiano della Velika planina: il monte Gradišče 1.667 m.) Il nostro itinerario prevede, prima d'arrivare al Zeleni Rob, di abbandonare la stradina e di seguire a destra una traccia che porta vicino al bordo dell’altipiano, protetto da una recinzione in filo spinato (attenzione!! in caso di nebbia). La traccia compie un lungo semicerchio e conduce ad una sella, superata la quale si rimane senza parole davanti al suggestivo paesaggio della conca della Velika Planina. Un grande villaggio, sepolto nella neve, con le caratteristiche casette in legno, dai tetti a forma elittica che scendono fin quasi a terra. Un pittoresco borgo alpestre, un'immagine molto bella che ricorda i paesaggi scandinavi del Nord Europa. L'itinerario invernale prosegue in discreta discesa, con una traccia che rimane all'esterno del villaggio alpestre e si dirige verso est. Raggiunto un incrocio di sentieri, indicato con un alto palo di legno, ricco di tabelle segnaletiche, si continua a destra per raggiungere velocemente, in leggera salita, il rifugio Domžalski dom 1.534 m. (aperto) Dall'alto del colle, dove si pone il rifugio si ammira un altro villaggio con la sua tipica architettura: la Mala planina. Dal rifugio si ritorna indietro fino al precedente palo segnaletico, per continuare verso destra e con una piccola salita raggiungere la ben evidente chiesetta del nucleo abitativo di Velika Planina. Anche dalla Cappella Marija Snežna, dedicata alla Madonna delle Nevi, si gode di un bel panorama.

    Da questo punto inizia la seconda parte della traversata ad anello, nella parte settentrionale dell'altipiano, leggermente più impegnativa dal punto di vista dell'orientamento, a causa della presenza di diverse stradine, sentieri ed incroci e soprattutto per la scarsa segnaletica. Ripreso il cammino si attraversa il villaggio di Velika Planina e si scende, in direzione nord, verso la Tiha Dolina, attraverso un bellissimo pendio ricco di abeti. Arrivati nella piccola conca si noteranno diverse strutture in rovina di vecchi skilift. Ricordiamo che sull'altipiano fino a pochi anni fa c'era un piccolo comprensorio sciistico formato da diversi impianti, di cui rimane in funzione solamente una seggiovia. Per comprendere come la pratica dello sci, a Velika planina, fosse utilizzata già in tempi lontani e gli impianti fossero molto  pionieristici, si consiglia di fare una visita al posto di ristoro all'arrivo della funivia, dove appesi al soffitto ci sono un paia di sci costruiti a mano in legno e soprattutto i famosi skilift doppi, le "ancore", anch'esse fabbricate in legno. Dal fondo della dolina si continua a sinistra con una traccia che risale un bel pendio ed entra nel bosco. Si continua su una carrareccia in leggera discesa, con lunghi tornanti per una buona mezz'ora, fino ad un incrocio dove si segue a sinistra l'indicazione planina Konjščica. All'interno di un fitto e suggestivo bosco la traccia supera un piccolo colle e conduce a un gruppo di case dove si trova la planina Konjščica 1.530 m. (chiusa). Dalla malga si segue l'indicazione per chiudere l'anello, lungo un tratto poco evidente e leggermente scosceso dove i bolli rossi sono rari e sbiaditi, ma grazie alle nuove tecnologie (il GPS) la traccia viene individuata in tutta tranquillità e in sicurezza. Ritornati al primo bivio incontrato alla mattina, si ripercorrerà a ritroso il tratto iniziale e si termina l'escursione con le ciaspole nuovamente alla stazione a monte, Šimnovec. Rientro a valle con la funivia.     

    ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspe, bastoncini, ghette, l'ARTVA, la pala e la sonda.

    DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - L'escursione invernale alla Velika planina, con condizioni atmosferiche buone è facile. Con la nebbia (spesso presente) invece è sconsigliata. La totale mancanza di punti di riferimento e la scarsa segnaletica rendono molto problematico l'orientamento sull'altipiano con scarsa visibilità.

L'album fotografico è stato realizzato con il contributo dell'amico Maurizio Toscano. 

Vai alla gallerie di fotografie:

Salita con le ciaspole alla Velika planina 

 

 

 

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Tempo totale, itinerario ad anello: 4,45 h 
Dislivello salita:   500 m. 
Dislivello discesa: 500 m. 
Difficoltà:   facile
Note: Sviluppo circa 10,2 Km. 
Escursione invernale da evitare in caso di nebbia

Velika Planina Velika planina, le caratteristiche abitazioni  dei pastori fatte di legno e con il tetto elittico

 

CARTOGRAFIA

Ed. Sidarta 1:25.000    Kamniško-Savinjske Alpe

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DATA escursione:

25 gennaio 2019

 3 febbraio 2019

Alpi di Kamnik Le Alpi di Kamnik

 

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARTVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre!!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140

 
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