ALPI GIULIE - Escursione con le ciaspole al  Picco di Grubia - Gruppo del CANIN

  Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole, racchette da neve sul Picco di Grubia, nel Gruppo del Canin. Il massiccio del Canin fa parte delle severe Alpi Giulie. D' inverno è soggetto a precipitazioni molto intense di neve. Quando si parla di spessore di neve caduta,  nelle località turistiche alla moda, si parla di centimetri, sul Canin , si parla di metri !!!!  Infatti il Gruppo del Canin è direttamente interessato dai venti di scirocco, correnti umide che dal mare Adriatico, non trovando ostacoli, affluiscono direttamente sulle sue montagne, portando copiose nevicate. La testimonianza era, fino a pochi anni fa, la presenza di un ghiacciaio a solo 2000 metri di altezza , unico su tutto l'arco alpino. Un vecchio skilift, dismesso negli anni '90, permetteva di sciare sulla Sella Prevala fino ad agosto. Effettuare una escursione invernale con le racchette da neve, nel Gruppo del Canin, non è semplice. L'enorme altipiano che lo caratterizza, d'inverno è abbondantemente ricoperto di neve; la cresta con le cime principali con cui culmina, è verticale, di conseguenza soggetta  a pericolose valanghe. L'altipiano, inoltre ,essendo interessato dal fenomeno del carsismo,  è ricoperto di caverne,pozzi e grotte. Il versante nord-est del Gruppo del Canin (libero da impianti per lo sci alpino) consente di fare belle "ciaspolate", la nostra proposta è una lunga traversata dell'altipiano fino alla montagna: Picco di Grubia. Un panorama straordinario per la fotografia.

PERCORSO - Da Sella Nevea (raggiungibile da Chiusaforte o Tarvisio) si sale con la funivia al rifugio Gilberti 1850 m. Calzate le ciaspole, inizia l'escursione, si sale in direzione nord-est (sentiero 632) a Sella Bila Pec 2005 m. e si scende dalla parte opposta un ripido canalone. L'itinerario prosegue sull'altipiano lungo un vallone, piu' bassi di quota rispetto al sentiero estivo, sotto le spettrali pareti nord della Cima Canin e del Picco di Carnizza. Con piccoli sali scendi si raggiunge la Sella di Grubia 2040 m. e il  Bivacco Marussich. Dalla Sella con una facile salita si arriva sulla cima del Picco di Grubia 2240 m. Favoloso balcone sulle Alpi Giulie: dalla pianura friulana al Jof Di Montasio e al Jof Fuart , tutta la catena del Canin,  dal monte Cergnala fino alla spettacolare parete nord-est del Picco di Carnizza. Rientro lungo lo stesso percorso

DISCESA - Dal  rifugio Gilberti è possibile scendere a Sella Nevea ai bordi della pista da sci, anzichè in funivia. (dislivello 700 m. 2,00 ore) 

ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspe, bastoncini, ghette, ramponcini leggeri.  Assolutamente indispensabili l'ARVA, la pala e la sonda. Si consiglia anche la picozza e una razione doppia di te'. (zona molto fredda e senza punti d'appoggio).

DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - Difficile escursione invernale sulle Alpi Giulie, con le ciaspole, racchette da neve, attraverso il Gruppo del Canin, e salita al monte Picco di Grubia. Non ci sono particolari punti critici, togliendo la discesa del versante est della Sella Bila Pec, ma la gita è molto lunga e discretamente faticosa. La conformazione carsica dell'altipiano costringe a infiniti sali e scendi, che nel caso di tanta neve, e quasi sempre di traccia non battuta, comporta un notevole dispendio di energie.

 Vai alla galleria fotografica: 

 

BIVACCO MARUSSICH     Escursione con le ciaspole attraverso

     l'altopiano del Canin al Picco di Grubia  

 

 

 

 

 

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Tempo  salita: 3,30 h  
Tempo  discesa: 3,00 h  

Dislivello salita:       

450 m. 

Dislivello discesa:

450 m. 

Difficoltà:       

difficile 

Discesa canalone SELLA BILA PEC Discesa canalone Sella Bila Pec

 

Cartografia

Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 19 Alpi Giulie Occidentali

DATA escursione:

14 gennaio 2007 

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IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre!!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it   

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140