Il Jôf Fuart visto dalla Val Saisera Alpi Giulie - Salita con le ciaspole al rifugio GREGO e al JÔF di SOMDOGNA 1.889 m.

   Galleria di fotografie della salita invernale con le ciaspole o racchette da neve, dalla Val Saisera al monte Jôf di Somdogna. Le Alpi Giulie d'inverno sono molto severe, temperature freddissime, abbondanti nevicate, pareti ricoperte da un notevole spessore di ghiaccio e valanghe caratterizzano le montagne dei gruppi del Jôf di Montasio, Jôf Fuart, Canin e Mangart. Le escursioni invernali con le "ciaspe" rimangono un pò defilate dalle vette principali, una porta d'accesso, per entrare in questo mondo selvaggio e polare è la Val Saisera. I contrafforti che la delimitano, il Jôf di Somdogna e il Jôf di Miezegnòt permettono belle "ciaspolate" con le racchette da neve, partendo dal rifugio Grego, e consentono con straordinari itinerari, di ammirare bellissimi panorami sui giganti delle Alpi Giulie.

   ACCESSO - Percorsa l’autostrada A23 Alpe Adria, in direzione nord, si esce al casello di Ugovizza-Tarvisio (UD) e si prosegue sulla destra verso il paese di Valbruna. Attraversata la località, si risale in auto tutta la Val Saisera, raggiunto il rifugio Montasio, si continua  e si supera un lungo ponte, ed infine si parcheggia vicino alla Malga Saisera 1004 m.

   ITINERARIO - Dalla Cappella Florit, alla fine del parcheggio, si seguono le indicazioni per il Rifugio F.lli Grego. Si sale il primo tratto nel bosco, lungo la carrareccia (sinistra) o lungo il sentiero (CAI N° 611). Più in alto il percorso diventa unico e con alcune serpentine conduce ad una suggestiva radura, circondata dalle alte vette delle Alpi Giulie. Al centro del prato si colloca il rifugio Fratelli Grego 1.395 m., dedicato ai quattro fratelli Paolo, Ferruccio, Remigio e Attilio.
   Dal
rifugio Grego l'escursione prosegue in direzione del laghetto di Somdogna (sentiero CAI N° 651), ed al successivo bivio si segue l'itinerario verso sinistra che entra in un fitto bosco (sentiero CAI N° 610). La traccia sale con ripidi zig-zag e raggiunge una valletta, dove si trovano molti ruderi in pietra di casermette italiane risalenti alla Prima Guerra Mondiale 1915-18. Lentamente si esce dal limite superiore del bosco per risale un costone roccioso ricoperto da pini mughi. La ripida salita su pendii immacolati si conclude sulla cresta dell’anticima, nei pressi di una ex postazione militare restaurata: il ricovero Köpfach. La piccola struttura, scavata parzialmente nella roccia e rinforzata con il cemento armato, durante la Grande Guerra ricopriva le funzioni di osservatorio per l’artiglieria italiana. Dal ricovero, si continua la salita ed in breve, con una spettacolare e facile traversata sul versante sud, si arriva alla croce di vetta dello Jôf di Somdogna 1.889 m. Magnifico belvedere panoramico, a nord sulla cresta erbosa dello Jôf di Miezegnot (Mittagskofel)-Due Pizzi-Piper, a sud sull’incredibile bastionata rocciosa formata dai monti Nabois-Jôf Fuart-Jòf di Montasio.

   DISCESA - Lungo lo stesso itinerario della salita. La discesa dal rifugio Grego si può abbreviare, "tagliando" per il bosco, in caso di notevole innevamento.

   ATTREZZATURA TECNICA - La classica dotazione per escursioni invernali: ciaspole, bastoncini, ghette, l'ARTVA, la pala e la sonda. Consigliati i ramponcini leggeri e la picozza.

   DESCRIZIONE DIFFICOLTA' - La prima parte della salita invernale fino al rifugio Grego sulle Alpi Giulie, è facile, indicata anche ai principianti. La salita al Jôf di Somdogna è di media difficoltà, presenta alcuni tratti ripidi sotto la cresta finale, inoltre lungo alcuni canaloni si possono avere piccoli fenomeni valanghivi.

 Vai alla galleria fotografica: 

     Salita con le ciaspole al rifugio Grego e Jôf di Somdogna

 

 

 

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Rifugio Grego   Jof di Somdogna  
Tempo  salita: 1,30 h   + 1,45 h  
Tempo  discesa: 1,00 h   + 1,30 h  

Dislivello salita:       

400 m.  + 500 m. 

Dislivello discesa:

400 m. 

+ 500 m. 

Difficoltà:       

facile  media

Salita al Jôf di Somdogna Salita al Jôf di Somdogna

CARTOGRAFIA

Ed. Tabacco 1:25.000    Foglio 19 Alpi Giulie Occidentali Tarvisiano 

DATA escursioni: 12 marzo 2006
10-11 marzo 2017

Altre "ciaspolate" in zona:

Rifugio GREGO -  JÔF di MIEZEGNÒT
Monte LUSSARI
Monte COCCO - Cima BELLA  - SAGRAN
Monte OSTERNIG
... in estate
 JÔF di SOMDOGNA

IMPORTANTE: Chi affronta gli itinerari descritti in questo sito lo fa sulla base della propria capacità, esperienza e del buon senso. Le indicazioni riportate si riferiscono allo stato del percorso al momento in cui l'escursione è stata effettuata, in caso di ripetizione bisogna pertanto verificare preventivamente lo stato e la percorribilità dell’itinerario. Gli autori declinano ogni eventuale responsabilità. Anche l'escursionista con le ciaspe è soggetto al rischio valanghe! Non bisogna lasciarsi ingannare dal percorso agevole: il giudizio "facile" non è sinonimo di "sicuro". L'utilizzo e il corretto uso dell'ARTVA (assieme alla sonda ed alla pala) è fortemente consigliato all’escursionista invernale,  il quale deve anche conoscere i temi fondamentali della sicurezza, conoscere i meccanismi della formazione del manto nevoso e delle valanghe. Ed inoltre, prima di ogni escursione invernale, bisogna consultare (sempre !!) il bollettino nivometereologico. www.aineva.it  

Modalità per chiamare il Soccorso Alpino

ITALIA : 118

SLOVENIA: 112

AUSTRIA: 140


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